Cassazione sent. 9810/2014: la motivazione dell’avviso di accertamento definisce l’ambito delle argomentazioni dell’Ufficio

Con sentenza n. 9810, depositata il 7 maggio 2014, la Corte di cassazione, ha stabilito che la motivazione dell’avviso di accertamento definisce l’ambito delle argomentazioni ed eccezioni che l’Ufficio può svolgere nel successivo giudizio di merito in quanto la stessa consente al contribuente di conoscere l’an ed il quantum della pretesa tributaria per poter approntare le proprie difese.… leggiRead More

Reclamo e mediazione nel processo tributario

RECLAMO E MEDIAZIONE NEL PROCESSO TRIBUTARIO: DALL’INTRODUZIONE DELL’ISTITUTO ALLA MODIFICHE INTRODOTTE CON LA LEGGE DI STABILITÀ 2014 La manovra correttiva dell’estate 2011, emanata con il D.L. 6 luglio 2011 n. 98, convertito con modificazioni con Legge 15 luglio 2011 n. 111, al fine di deflazionare il copioso contenzioso pendente innanzi alle commissioni tributarie, ha introdotto nel processo tributario i nuovi istituti del reclamo obbligatorio e della mediazione (facoltativa).… leggiRead More

La motivazione dell’atto tributario

La motivazione, in materia tributaria, “costituisce il fondamento della pretesa dell’Amministrazione finanziaria ” (A. F. URICCHIO); senza di essa l’atto è inidoneo a spiegare gli effetti giuridici suoi tipici. La presente riflessione, lungi dal rivestire alcun carattere di esaustività, intende ricalcare l’annosa questione della motivazione dell’atto tributario. Ebbene il vizio di motivazione è, notoriamente, la doglianza più frequente nel contenzioso tributario, un vero è proprio tormentone che ogni ricorso che si rispetti  ripropone, nel tentativo di cogliere nel segno. Tuttavia proprio la frequenza di tale doglianza, e spesso l’uso improprio della stessa, ha reso tale tema tra i meno efficaci a sostegno della tesi del contribuente.

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F24 dal 1°ottobre quasi esclusivamente ONLINE

Il decreto legge n. 66 del 24 aprile scorso limita in maniera drastica l’uso del F24 cartaceo.
Dal primo ottobre 2014 l’uso del modello cartaceo, per il pagamento allo sportello, sarà consentito solo per gli f24 con saldo fino a mille euro che non presentino compensazioni.
Come previsto dall’articolo 11 del decreto legge 66/2014 “Riduzione dei costi di riscossione fiscale”, a decorrere dal primo ottobre 2014 i versamenti dovranno essere eseguiti:

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Tutte le regole per il bonus irpef di #80euro

Con la circolare N8/E 2014 l’Agenzia delle Entrate fornisce tutte le regole sul bonus Irpef previsto dall’art. 1 del decreto –legge 24 aprile n66. Il bonus Irpef per i lavoratori dipendenti e assimilati, con reddito non superiore ad 26.000 euro, sarà riconosciuto in busta paga, a partire da maggio senza dover fare alcuna domanda. Il bonus verrà erogato in maniera automatica senza alcuna comunicazione/richiesta da parte del dipendente. Il credito complessivo per il 2014 è di 640eruo, 80 mensili a partire da maggio. Qualora non sia possibile per ragioni tecniche legate alla procedure di pagamento degli stipendi, il credito verrà riconosciuto a partire dalle retribuzioni del mese di giugno, ma dovranno comunque assicurare al lavoratore tutto il credito spettante nel corso del 2014.

A spetta il bonus?

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La moneta unica – Il Sesterzio: un antenato prestigioso dell’euro

Da più di dieci anni i Paesi europei iniziali membri dell’Unione (ad eccezione dell’Inghilterra che ha conservato la sua sterlina) hanno adottato la moneta unica: l’euro – € – La nascita di tale moneta è avvenuta su base convenzionale, anche ai fini delle conversioni delle valute nazionali: con la neonata moneta unica la nostra “lira” si è posta con controvalore di 1937,26 per 1 euro. L’Euro rappresenta lo sbocco e la meta di una lunga serie di iniziative di integrazione dei Paesi europei (EURATOM, C.E.C.A, CEE, MEC, ecc…) susseguitesi nel cinquantennio successivo alla II guerra mondiale, finalizzate al conseguimento della unità economica e politica, quale strumento idoneo a limitare il pericolo di conflitti bellici, dopo quelli che avevano insanguinato il vecchio continente nel secolo scorso. Fenomeni analoghi di utilizzo di una moneta unica si sono verificati in passato , fin dall’antichità, determinati però non già da una volontà pattizia di singoli Stati o Nazioni, ma da espansionismi di carattere militare, politico o mercantile e da una adeguata disponibilità di metalli (oro, argento, bronzo) per “battere moneta”.

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