Piccolo imprenditore soggetto ad IRAP solo se si rileva in concreto il requisito dell’autonoma organizzazione

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Articolo a cura dell’Avv. Luca Silvestri

Dopo le recenti pronunce rese a Sezioni Unite (Cass. SS.UU. n. 9451/2016 e n. 7291/2016), con le quali veniva definitivamente chiarito che, per i professionisti ed i medici di base, anche la presenza di un dipende che svolga esclusivamente mansioni di segreteria o attività meramente esecutive, non costituisce ex se autonoma organizzazione e quindi non determina l’automatico assoggettamento del libero professionista e del medico di famiglia all’imposta in argomento, la Suprema Corte è ritornata sull’argomento ribadendo nuovamente e chiaramente un ulteriore caso di non assoggettabilità “automatica” del contribuente all’IRAP. Con l’Ordinanza n. 24515/2016, depositata lo scorso 30 novembre, infatti, gli Ermellini hanno affermato che «questa Corte ha costantemente ritenuto che solo l’esercizio di professioni in forma societaria costituisce ex lege presupposto dell’imposta, senza necessità di accertare in concreto la sussistenza di un’autonoma organizzazione …». Il giudice di legittimità, poi, ha chiarito che «… Diversa è invece la conclusione della giurisprudenza di legittimità laddove l’attività di natura imprenditoriale sia svolta — come nel caso di specie — in forma individuale, ed in particolar modo laddove ricorra la figura del c.d. piccolo imprenditore, in relazione alla quale si è affermato che “In tema di IRAP, l’esercizio dell’attività di piccolo imprenditore è escluso dall’applicazione dell’imposta soltanto qualora si tratti di attività non autonomamente organizzata … (Cass., Sez. V, seni. n. 21122/10, con riguardo alla figura del coltivatore diretto; n. 21113/10, con riguardo all’attività di tassista; n. 21124/10, con riguardo all’artigiano; conf. Cass. sez. V, ord. n. 4490/12, con riguardo all’esercente di fornitura di software e di consulenza informatica; Cass. sez. V, ord. n. 1162/12)».

In altri termini, tutte le attività imprenditoriali svolte in forma individuale, al pari delle attività libero-professionali, sono assoggettabili ad IRAP sono nella misura in cui le stesse vengono svolte mediante impiego di lavoro altrui e beni e capitali eccedenti il minimo indispensabile, ovvero solo se presentano il requisito dell’autonoma organizzazione. Ciò in quanto, mentre tale ultimo requisito è sicuramente insito in un’attività imprenditoriale svolta in forma societaria, non è altrettanto certo che ricorra in un’attività svolta in forma di imprenditore individuale (piccolo artigiano, commerciante ecc.).

Piccolo imprenditore soggetto ad IRAP solo se si rileva in concreto il requisito dell’autonoma organizzazione.